Chi siamo: Ruotalibera racconta


La cooperativa Ruotalibera compare sul panorama culturale italiano nel 1977. La sua ricerca attraversa le pratiche di animazione teatrale per approdare a un lavoro d’autore e d’attore e alla scrittura scenica e drammaturgica.
L’attenzione al mondo dell’infanzia e dei giovani è il tratto distintivo della sensibilità della compagnia, ciò che la conduce a una poetica di impegno culturale e civile, ad ascoltare le voci di chi è senza voce: “in – fans”, in latino, è chi non sa, non può, parlare.
Già negli anni ’80 con spettacoli come Oz di Marco Baliani, ma soprattutto a partire dagli anni ’90, sotto la direzione artistica di Tiziana Lucattini, l’infanzia è interpretata come condizione di differenza, di abbandono, di scandalo. Scarpette Rosse, di Tiziana Lucattini, indica chiaramente la direzione: un teatro necessario, un teatro sensibile ai temi civili e alle istanze del mondo contemporaneo. Lo spettacolo viene premiato nel 1992 dall’Ente Teatrale Italiano con il premio ETI Stregagatto come migliore produzione per i giovani, e il progetto parallelo Rischio di non crescere segna una svolta nella vita di Ruotalibera.
Accanto alla produzione teatrale nascono e si sviluppano altri progetti centrati sulla condizione dell’infanzia. Aprono il Centro 6 e il Centro 16, pensati come spazi di incontro per l’educazione dei bambini e degli adolescenti attraverso l’arte e il gioco. La ricerca sulla letteratura per l’infanzia diventa ricerca sulla lettura ad alta voce, con laboratori di formazione e performance che entrano nelle scuole e nelle biblioteche. L’attenzione ai “senza voce” sempre più porta all’incontro e all’ascolto dell’”altro”: crescono i progetti di mediazione culturale e di educazione interculturale rivolti a bambini, giovani e adulti.
Lungo la strada si incontrano nuovi compagni di viaggio e di ricerca: la Biblioteca Centrale Ragazzi di Roma, il Movimento di Cooperazione Educativa, la Scuola di Musica Popolare di Testaccio.
Proprio dalla collaborazione con quest’ultima e con la sua fondatrice, Giovanna Marini, nasce il progetto Le vie dell’arte, Centro di Ricerca sui Linguaggi Scenici per l’Infanzia e i Giovani, cui il Municipio Roma V ha destinato uno spazio teatrale polifunzionale che si è inaugurato nel 2010. Centrale Preneste Teatro per Le Nuove Generazioni diventa la sede stabile della nostra ricerca, garanzia di continuità e visibilità del lavoro in cui crediamo.

 


 


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